Risucchiata con i capelli nel bocchettone della piscina, bambina di 11 anni in gravi condizioni

È rimasta intrappolata con i capelli nella bocchetta di aspirazione di una piscina, si è ritrovata sott’acqua per più di due minuti, è stata estratta dalla vasca priva di conoscenza e ora una bambina di undici anni, originaria di Milano, lotta per sopravvivere, ricoverata in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova. È accaduto ieri pomeriggio a Sestri Levante, in Liguria, presso i Bagni Segesta, dove da qualche anno è stata realizzata una piccola piscina per i bambini, profonda poco meno di un metro. Intorno alle 17, mentre giocava con dei suoi coetanei, la bambina, in vacanza sulla Riviera di Levante insieme alla mamma (la famiglia è cliente abituale di questo stabilimento), è stata risucchiata sott’acqua senza riuscire più a tirar fuori la testa.

Sono state le urla di terrore delle persone presenti a innescare il pronto intervento da parte del gestore dei bagni, Daniele Muzio: ha tagliato i capelli della piccola con un paio di forbici e ha avvisato il 118. Appena estratta dall’acqua, la bambina è stata sottoposta a tentativi di rianimazione per quarantacinque lunghissimi minuti. Poi è stato disposto dai militi della Croce Verde di Sestri Levante e da quelli della Croce Rossa di Riva Trigoso il trasferimento in elisoccorso presso il “Gaslini”, dove l’undicenne è arrivata in codice rosso, il più grave.

Secondo quanto ricostruito, sull’elicottero avrebbe ripreso a respirare in maniera autonoma, ma i medici mantengono comunque il massimo riserbo, anche perché un tempo così prolungato sott’acqua non consente di escludere danni cerebrali. Intanto, a Sestri Levante sono state avviate le indagini per ricostruire l’incidente: i carabinieri e la Guardia costiera hanno ascoltato moltissime testimonianze, hanno raccolto la versione del gestore dei Bagni Segesta e dei suoi collaboratori, hanno posto sotto sequestro la piscina, transennandola e ricoprendola con un telo verde.

La notizia si è sparsa velocemente nella cittadina turistica del Levante genovese, dove la famiglia milanese della bimba passa da anni le vacanze. Sono momenti di grande apprensione per le condizioni di salute della piccola, ma la cittadinanza si è stretta anche intorno al gestore dello stabilimento, Daniele Muzio, definito un imprenditore «serio» e che «ha investito moltissimo sulla parte di litorale che ha in concessione». Gli inquirenti proseguiranno oggi con accertamenti: si cercherà di ricostruire il funzionamento della piscina e del suo impianto di aspirazione, se era stata fatta la revisione in tempi recenti, se la vasca era presidiata dal personale dello stabilimento.

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