Il Ministero della Salute oggi assegna a 16 città il bollino rosso per il caldo (alle 15 di ieri si aggiunge Milano). Contemporaneamente la Protezione Civile segnala sull’arco alpino l’allerta gialla per i temporali. Da domani inizierà a sfumare la terza ondata di caldo dell’estate, ma a sostituirla saranno in alcune zone i temporali violenti. Ieri a Bagnatica, in provincia di Bergamo, una tromba d’aria ha sollevato un’auto e l’ha rovesciata sui tavoli di una festa locale (il “Summer Festival”).
«L’anticiclone africano sta spostando il suo asse verso ovest» spiega Massimiliano Pasqui, fisico dell’atmosfera del Cnr. «Resterà forte su penisola iberica e Francia e continuerà a coprire la Sardegna, ma aprirà un varco sulla penisola, dal quale affluirà aria leggermente più fresca. Da domenica le temperature scenderanno dagli attuali 35-40 gradi a 30-35. I temporali che seguiranno saranno a volte violenti e difficili da prevedere».
Il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha convocato per oggi una cabina di regia contro il caldo, ha rinnovato il consiglio di non uscire nelle ore centrali. Il Comune di Milano, preoccupato per i venti previsti oggi a 100 chilometri orari, invita i cittadini a restare lontani da parchi, zone alberate, impalcature, e a mettere in sicurezza gli oggetti sui balconi. Il Ministero della Salute oggi assegna a 16 città il bollino rosso per il caldo (alle 15 di ieri si aggiunge Milano). Contemporaneamente la Protezione Civile segnala sull’arco alpino l’allerta gialla per i temporali. Da domani inizierà a sfumare la terza ondata di caldo dell’estate, ma a sostituirla saranno in alcune zone i temporali violenti.
A Bomporto, in provincia di Modena, un nubifragio violento ha cancellato la visibilità. Nello scontro fra due auto è morta una persona. Il Po intanto resta in crisi, coperto da alghe in più punti. A Piacenza transitano 209 metri d’acqua al secondo. In questo periodo, nella media degli ultimi cento anni, erano 731. L’aumento degli anticicloni dall’Africa, ha rivelato poi uno studio su Nature, fa aumentare le polveri del deserto nell’aria, con conseguenze negative per i polmoni. Fino a un terzo dei Pm10, secondo la ricerca, possono essere portati dalle correnti calde africane anziché prodotti da traffico e altre attività inquinanti.
Sul Monte Bianco le guide italiane hanno sospeso le scalate dal versante sud. «Le condizioni si sono deteriorate con il caldo di giugno e non permettono di accompagnare i clienti. Il ghiaccio è pieno di crepacci ed è difficile trovare un buon percorso», ha spiegato Alex Campedelli, presidente della Società delle guide di Courmayeur.





