Aversa, regolamento bilancio partecipato. Ferrara: Turco ha avuto un colpo di caldo. De Michele: “Serve condivisione”

Adele Ferrara si aggiudica anche il secondo round dell’incontro-scontro con Federica Turco. Come anticipato da Italia Notizie, ieri pomeriggio è saltata la seduta della commissione Bilancio con all’ordine del giorno l’approvazione del regolamento del bilancio partecipato. In realtà la riunione, in primo momento convocata per ieri, era già stata rinviata dalla presidente dell’organismo consiliare al prossimo 31 luglio a causa di un sopraggiunto impedimento. Ma lo slittamento deciso da Ferrara ha mandato su tutte le furie Turco. La capogruppo di Noi Aversani, assieme a Raffaele Oliva, ha inviato nella mattinata di ieri una comunicazione tramite pec ai membri della commissione per chiedere che la seduta si tenesse ugualmente nonostante l’assenza di Ferrara, sulla scorta del comma 4 dell’art. 68 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale. “In caso di assenza o impedimento del presidente, – recita l’articolo – le relative funzioni sono esercitate dal consigliere più anziano di età”.

Federica Turco

L’OPPOSIZIONE NON ABBOCCA ALL’AMO
Il tentato blitz del duo Turco-Oliva è miseramente fallito perché, com’era prevedibile, i membri dell’opposizione Mario De Michele e Gilberto Privitera, non si sono presentati. Senza il numero legale la riunione non si è svolta e tutto è stato rimandato al 31 luglio, com’era nelle intenzioni di Ferrara. A nulla è valso l’amo lanciato da Turco a Privitera, il quale in qualità di consigliere più anziano avrebbe presieduto la commissione qualora avessero preso parte alla seduta almeno 3 componenti su 5. Né Privitera né De Michele si sono prestati al gioco scorretto della leader dei sagliocchiani che le ha tentate di cotte e di crude pur di bypassare Ferrara.

Raffaele Oliva

INUTILE TENTARE IL COLPO DI MANO
La forzatura di Turco, alla quale si è accodato Oliva di Immagina Aversa, è poco comprensibile sul piano politico perché nel mirino è finita una esponente della sua stessa maggioranza. Per non parlare dello sgarbo istituzionale: tenere i lavori della commissione senza la presenza della presidente avrebbe rappresentato un grave precedente amministrativo. Peraltro Ferrara non ha rimandato la nuova riunione alle calende greche. Ha deciso uno slittamento di appena 10 giorni. Nulla di eclatante. Un rinvio assolutamente accettabile.

Adele Ferrara

FERRARA: “È STATO UN COLPO DI CALDO”
A stretto giro è arrivata la replica della numero uno della commissione. “C’è stata una errata interpretazione del comma 4 dell’art. 68 del regolamento del consiglio comunale”, ha scritto su Fb Ferrara a margine dell’articolo di Italia Notizie (foto in basso). E ha aggiunto: “Non comprendo perché da ieri una folta schiera di interdipendenti della mia maggioranza si è scomodata a cercare il regolamento “inesistente” delle commissioni consiliari, capita però con questo caldo. Del resto la norma regolamentare è chiara e stabilisce che è prerogativa del presidente convocare la commissione (come ho fatto), poi laddove raggiunto il numero legale per validare la seduta il presidente dovesse essere impedito il consigliere anziano assume il ruolo di presidente facente funzione. Per questo – conclude Ferrara – preferisco leggere spesso e rileggere nuovamente e soprattutto prediligo l’aria climatizzata!”.

Gilberto Privitera

PRIVITERA: “REGOLAMENTO IPOCRITA”
Entrando nel merito della questione la presidente della commissione Bilancio ribadisce un concetto già espresso molte volte: “Il regolamento del bilancio partecipato non può essere approvato senza un serio approfondimento da parte di tutti i membri della commissione”. Una posizione ragionevole, ancor più condivisibile alla luce della tempistica troppo stringente dettata da Turco. La prima bozza del regolamento è stata inviata ai membri dell’organismo consiliare lo scorso 8 luglio. Quindi da poco. Alla proposta avanzata dall’assessore al Bilancio Elvira Caccavale si è aggiunta una seconda bozza messa sul tavolo dalla capogruppo di Noi Aversani durante la seduta del 16 luglio. Pretendere di varare all’istante un documento così importante non sta né in cielo né in terra. Se a questo aggiungiamo che Privitera ha bollato entrambe le bozze come “rispondenti a criteri di ipocrisia e con elementi ostativi ad una effettiva partecipazione democratica” appare chiaro a tutti che liquidare il regolamento in fretta e furia sarebbe stato un imperdonabile errore politico e istituzionale.

Mario De Michele

DE MICHELE: “SERVE MAGGIORE CONDIVISIONE”
In questo solco si inserisce la riflessione di De Michele. “Si tratta di un argomento che va condiviso non soltanto in commissione. È legittimo e doveroso che i consiglieri si confrontino anche all’interno dei rispettivi gruppi, oltre ad aprire una discussione con i cittadini. Nessuno vuole buttare il pallone in tribuna. Non servono tempi lunghi per una maggiore e più democratica condivisione del regolamento. Si può fissare una road map con tempistiche certe, in modo da licenziare uno strumento condiviso in commissione e nella città. Non comprendo – aggiunge l’esponente de La politica serve – perché su una questione così importante qualcuno spinge per fare le cose di corsa”.

Il municipio di Aversa

TURCO E OLIVA GARBATAMENTE AL TAPPETO
E proprio sulla forzatura di Turco e Oliva l’esponente de La politica serve taglia corto: “A mio avviso il garbo istituzionale non deve venire mai meno. Sarebbe stato scorretto e sbagliato tenere la riunione senza la presenza della presidente Ferrara. È altrettanto negativo riversare gli scontri in atto nella maggioranza sul lavoro della commissione Bilancio. Nell’attività istituzionale deve sempre prevalere il senso di responsabilità”. Mai come in questa circostanza al rappresentante de La politica che serve non è mancato il garbo. Molto garbatamente ha messo ko Turco e Oliva.

Mario De Michele

IL POST DI ADELE FERRARA

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