Fine vita per paziente affetta da Sla, il tribunale di Torre Annunziata accoglie il ricorso d’urgenza: dispositivo arriverà dalla Toscana

Il tribunale di Torre Annunziata ha accolto il ricorso d’urgenza presentato da una donna affetta da Sla nel Napoletano e già riconosciuta come in possesso dei requisiti previsti per accedere al suicidio medicalmente assistito. Lo aveva reso noto l’associazione Luca Coscioni all’indomani dell’udienza nella quale la donna, chiamata Irene per rispettarne la privacy, da remoto e comunicando attraverso il puntatore oculare, aveva confermato in prima persona al giudice la propria volontà. Il giudice ha disposto che l’Usl Toscana Nord Ovest mettesse a disposizione dell’Asl Napoli 3 Sud, il dispositivo per l’autosomministrazione già realizzato e utilizzato in un caso in Toscana, stabilendo che la consegna debba avvenire, in ogni caso, entro sette giorni lavorativi dal 29 agosto 2026.

All’Asl Napoli 3 Sud è stato ordinato di predisporre tutti gli atti necessari per ricevere e trasportare il dispositivo, effettuare la prova di funzionamento entro sette giorni lavorativi dalla presa in carico e individuare il personale sanitario e tecnico necessario. Entro i tre giorni lavorativi successivi alla prova dovrà inoltre essere comunicata a Irene la relazione conclusiva contenente farmaco, protocollo e piano operativo della procedura che ha costi saranno a carico dell’Azienda sanitaria. L’Asl Napoli 3 Sud con una nota precisa che “non vi è stato alcun ritardo a essa imputabile” nella procedura, visto che “ha svolto, con continuità e tempestività, tutti gli adempimenti concretamente rientranti nelle proprie competenze”.

“È stata immediatamente attivata la Commissione Tecnica Multiprofessionale Permanente – elenca l’azienda sanitaria – che ha effettuato la valutazione collegiale al domicilio della richiedente, verificandone direttamente le condizioni cliniche, la capacita’ di autodeterminazione e la volontà espressa attraverso il comunicatore oculare, accertando la sussistenza dei requisiti previsti dalla Corte costituzionale. La relativa relazione istruttoria è stata sottoposta al Comitato Etico Territoriale Campania 2, che ha espresso all’unanimità parere favorevole”.

“La fase conclusiva della procedura, tuttavia, ha incontrato una criticità tecnica del tutto eccezionale e non dipendente dall’Asl Napoli 3 Sud – sottolinea la nota – le condizioni della paziente richiedono, infatti, un sistema integrato che le permetta di attivare personalmente e autonomamente la pompa infusionale attraverso il solo movimento degli occhi. Per reperire tale tecnologia, l’azienda ha avviato due distinte consultazioni preliminari di mercato, entrambe concluse senza alcuna manifestazione di interesse e senza l’individuazione di soluzioni idonee. L’Asl Napoli 3 Sud, quindi, ha tempestivamente richiesto la collaborazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che aveva già ideato e sviluppato un dispositivo idoneo nell’ambito del procedimento giudiziario intrapreso dinanzi al Tribunale di Firenze da Libera, dichiarandosi disponibile a sostenerne integralmente i costi, tuttavia, senza esito. In assenza di soluzioni commercialmente disponibili, l’ASL Napoli 3 Sud, dunque, ha chiesto direttamente all’Azienda Usl Toscana Nord Ovest la temporanea messa a disposizione del sistema gia’ realizzato dal Cnr. L’azienda toscana ha manifestato la propria disponibilità, rappresentando, tuttavia, la necessita’ di completare alcuni passaggi amministrativi e le verifiche tecniche e funzionali ritenute necessarie prima del trasferimento. L’Asl Napoli 3 Sud ha costantemente seguito tali interlocuzioni, informando la paziente e i suoi difensori e confermando la disponibilità a sostenere ogni onere necessario”.

L’Azienda darà immediata esecuzione all’ordinanza, predisponendo, nelle more della consegna, tutti gli atti necessari per la presa in carico del sistema, il trasporto, l’assicurazione, la custodia, l’installazione e la prova funzionale, nonché per l’individuazione del personale sanitario e tecnico. Tutti i relativi oneri saranno integralmente sostenuti dall’Asl Napoli 3 Sud, secondo quanto già dichiarato nel corso del procedimento e disposto dal Tribunale”.

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