Un corso di Alta Formazione per il riutilizzo dei beni confiscati destinato ai dipendenti e agli amministratori della pubblica amministrazione. “Legalità è sviluppo. Il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata” è l’iniziativa, patrocinata dal Consiglio Regionale della Campania, lanciata in questi giorni dal Centro LifeLong Learning dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale e dal consorzio Agrorinasce,

cui aderiscono anche il Consorzio SOLE, l’associazione Libera e la Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania. «Il patrimonio dei beni confiscati in Regione Campania è imponente e le previsioni lasciano pensare ad una ulteriore forte crescita nei prossimi anni» spiega l’amministratore delegato del Consorzio Agrorinasce Giovanni Allucci «Quasi la totalità di tutti i beni immobili e terreni confiscati alla camorra sono e faranno parte del patrimonio indisponibile dei Comuni. Ci sono straordinari esempi di riutilizzo di questi beni, ma bisogna ammettere anche che, per diverse ragioni, gran parte di questo patrimonio non riesce ad essere correttamente riutilizzato. Le difficoltà ambientali, la natura dei beni confiscati alla camorra ed il loro stato, per lo più fatiscente, nella fase di consegna ai Comuni, le peculiarità delle leggi sul riutilizzo e la valorizzazione dei beni confiscati, la mancanza di fondi pubblici e molto altro ancora sono le ragioni più importanti per questo scarso successo. E’ allora quanto mai opportuno» afferma Allucci «che gli stessi dipendenti comunali, a cominciare dai responsabili degli uffici tecnici, e gli amministratori acquisiscano quelle competenze necessarie ad avviare un serio programma di recupero e valorizzazione di questo grande patrimonio». Il corso, riservato a un massimo di 50 dipendenti della pubblica amministrazione, si terrà tra Napoli e Casal di Principe e si articolerà in 7 moduli formativi strutturati per fornire ai frequentanti non solo piena padronanza del complesso argomento, ma anche le modalità di prassi operative necessarie per adempiere in modo corretto gli iter di affidamento ed eventuali finanziamenti «Crediamo fortemente in questo percorso» spiega la Prof.ssa Luigia Melillo Presidente del Certo LifeLong Learning de l’Orientale «La camorra è il maggior freno allo sviluppo dei nostri territori, il riutilizzo dei beni confiscati uno straordinario strumento di riscatto e sviluppo. L’Università» spiega la Melillo «mette a disposizione il proprio know how scientifico per garantire una corretta e specifica riqualificazione professionale. Questo progetto, infatti, rientra nel quadro di iniziative per la formazione continua aperta a tutti che l’Europa ha individuato come nuova mission delle Università. L’Orientale» conclude la docente «è stata la prima Università Italiana ad avere un centro per il LifeLong Learning, e da sempre abbiamo investito in programmi di formazione sul determinante ruolo della legalità per lo sviluppo. Questo progetto di Alta Formazione acquista un valore particolare perché rivolto ai dipendenti della pubblica amministrazione, attori principali nei progetti di rilancio territoriali». Ci saranno 45 giorni per partecipare al bando di selezione, tutte le informazioni necessarie sono consultabili sul sito www.agrorinasce.org e sui siti di tutti gli enti partner. Enti di grandissima esperienza quali la Fondazione POLIS, braccio operativo della Regione Campania sui temi dei familiari delle vittime innocenti della camorra e dei beni confiscati, il Consorzio SOLE, che opera nella Provincia di Napoli nel recupero di beni confiscati alla camorra e l’Associazione Libera Numeri e nomi contro le mafie, che non ha più bisogno di presentazioni.

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