Chat con materiale pedopornografico: c’è anche un dipendente del Comune di Napoli

Ci sono anche due napoletani tra le cinque persone attive su una nota piattaforma di messaggistica sulla quale si scambiavano contenuti con materiale pedopornografico e che sono state arrestate dalla polizia di Stato. Si tratta di un dipendente del Comune di Napoli, denunciato a piede libero perché detentore di materiale pedopornografico ma, si legge in una nota della Polizia postale, estraneo alla produzione di contenuti sessuali ritraenti minori. Il quinto componente, membro del gruppo chiuso denominato ‘Famiglie da abusì, è un napoletano, poco più che trentenne: nel corso della perquisizione, eseguita congiuntamente dagli operatori del Compartimento di Napoli e di quello di Bologna su delega dell’Autorità giudiziaria felsinea, gli investigatori hanno rinvenuto circa 200 file pedopornografici, oltre a diretti riscontri della partecipazione dell’indagato alla chat, dove condivideva le proprie fantasie inerenti ad atti sessuali con minori, unendole a foto carpite dalla quotidiana vita familiare, compresa quella di un neonato. Il soggetto è stato tratto in arresto per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e collocato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria di Napoli.

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