Visite a pagamento per aborti in ospedale, chiesto giudizio

La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio del ginecologo Severino Ciaccio, di 66 anni, accusato di concussione e calunnia. Il medico, in servizio nell’ospedale ‘Pugliese’ di Catanzaro, secondo l’accusa, si e’ fatto pagare la somma di 120 euro da una ragazza straniera che si era sottoposta a visita medica per l’interruzione volontaria di gravidanza.

Le indagini della Procura hanno avuto inizio dopo la denuncia della paziente che, dopo aver pagato il denaro, si e’ rivolta alla magistratura per raccontare l’accaduto. Ciaccio, dopo aver saputo della denuncia della donna, ha presentato una querela contro la vittima sostenendo di non aver mai ricevuto denaro per la visita medica. Gia’ nei mesi scorsi il sostituto procuratore della Repubblica, Carlo Villani, aveva chiesto il rinvio a giudizio del ginecologo sempre per aver intascato denaro per le visite nei confronti di donne che volevano abortire. L’accusa sostiene, inoltre, che Ciaccio chiedeva il denaro alle pazienti sostenendo che si trattava di un rimborso spese per l’attivita’ svolta.

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