Salerno: omicidio Simonetta Lamberti, confermati 35 anni al killer reo confesso

La Corte d’Assise d’Appello di Salerno (presidente Rodolfo Daniele) ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione per Antonio Pignataro, il sicario auto accusatosi dell’omicidio di Simonetta Lamberti, la piccola uccisa a Cava de’ Tirreni il 29 maggio 1982, e figlia del giudice Alfonso Lamberti, procuratore di Sala Consilina e vero obiettivo dell’agguato. «Umanamente – spiega la mamma di Simonetta, Angela Procaccini – non posso essere felice.

Ho perso una figlia e nessuno me la ridarà. Ancora oggi ci stiamo leccando le ferite per un dolore che non si rimarginerà mai. Simonetta era una creatura meravigliosa che non c’è più e mai più tornerà. Non sono neanche contenta per la sorte di Pignataro, che all’epoca era giovane e probabilmente immaturo, coinvolto da persone senza scrupoli senza, forse, neanche rendersi conto di quello che faceva. A livello sociale, però – aggiunge – mi rendo conto che sia giusto che chi sbagli dia il suo contributo alla giustizia». Presenti in aula, al momento della lettura della sentenza, oltre alla mamma di Simonetta (con l’avvocato di parte civile Gaspare D’Alia), anche la sorella Serena Simonetta Lamberti (con l’avvocato Elena Coccia), Annamaria Torre in rappresentanza di Libera Memoria e Libera Campania, Tiziana Apicella, responsabile dell’area vittime della Fondazione Polis della Regione Campania, Goffredo Locatelli per Libera Salerno. La Corte ha confermato la pena comminata in primo grado il 4 luglio dello scorso anno.

 

Ultime notizie

Tempesta e grandine nel Napoletano: alberi caduti e navi in balia del vento

Vento, temporali con grandine e cielo improvvisamente scuro. Il maltempo è piombato improvvisamente su Napoli e provincia, creando danni e disagi. Attimi di paura...

Parlamento & Governo

Covid, Boccia: “Governo trasmetta gli atti di Jc, fare chiarezza sulla transazione da oltre 100 milioni di euro”

"Gli accertamenti avviati dalla procura di Roma dopo l'esposto presentato da Giuseppe Conte confermano quanto sia necessario fare piena luce sulla vicenda Jc Electronics...