A tre giorni dalla chiusura della 64/a edizione delle Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e con cinque film mancanti all’appello, sembrano essere tre i film in gara per il Leone d’oro. Ovvero CARNAGE di Roman Polanski, SHAME di Steve McQueen

e LE IDI DI MARZO di George Clooney e, quasi a pari merito, LA TALPA di Tomas Alfredson e A DANGEROUS METHOD di David Cronenberg. Ma attenzione a 4:44 LAST DAY ON EARTH di Abel Ferrara che potrebbe toccare il cuore del presidente di giuria Darren Aronofski, regista non facile proprio come l’autore de Il cattivo tenente. Intanto nel daily, curato da Variety e distribuito in grande numero alla mostra, e’ proprio CARNAGE film ‘da camera’ (quasi un trend di questa edizione) di Roman Polanski ad avere la meglio. Dalla sua ha non solo il fatto che si trova al primo posto nel gradimento sia di stampa che di blog; contro che e’ piu’ teatro che cinema. Impensabile pero’ immaginare che la giuria non tenga conto, almeno per una Coppa Volpi, dello straordinario cast composto da Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz e John C.Reilly. La storia morbosa con finale redenzione di SHAME di Steve McQueen potrebbe essere premiata dalla giuria invece per lo stile del regista e videoartista inglese o anche per la performance, non certo facile, di Michael Fassbender (fare un sesso dipendente tra orgasmi e prestazioni). LE IDI DI MARZO di George Clooney, film d’apertura di questa edizione, e’ molto piaciuto al Lido e non e’ escluso che possa concorrere per i premi maggiori grazie a questa storia politica piena di corruzione e macchine del fango. LA TALPA, del regista svedese Tomas Alfredson (Lasciami entrare) e tratto dal romanzo di John le Carre’, ha invece dalla sua un intreccio da sciogliere degno dei piu’ sofisticati appassionati di spy story, e una ricostruzione storica degli anni Settanta davvero impressionante. Sempre sul fronte del film ‘classico’, c’e’ poi A DANGEROUS METHOD di David Cronenberg, sceneggiatura perfetta per raccontare il triangolo erotico-sentimentale tra Sigmund Freud, Carl Jung e Sabina Spielrein. Infine, il film di Abel Ferrara 4:44 LAST DAY ON EARTH potrebbe essere la vera sorpresa di questa edizione, due soli protagonisti e un appartamento per raccontare una cosa non da poco come la fine del mondo. E gli italiani? Per ora una possibilita’ ce l’ha solo Crialese e il suo TERRAFERMA, ma molti si aspettano che possa avere piu’ di una chance L’ULTIMO TERRESTRE film d’esordio di Gian Alfonso Pacinotti che passera’ domani

 

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