Aversa, il cerchio magico diventa tragico. De Gaetano dice “no”, gli alleati scaricano Matacena e Oliva gongola

Stavolta Franco Matacena è entrato in una selva oscura. Ritrovare la retta via sarà molto difficile per il sindaco. Quasi impossibile. La rimodulazione delle deleghe agli assessori ha scatenato un putiferio. Un effetto domino devastante. Nella maggioranza si è aperta un’emorragia con decine di rivoli di sangue. La redistribuzione dei settori di competenza non è stata concordata con tutte le anime della coalizione. Sarebbe stata il frutto di un ragionamento tra i soliti quattro amici al bar.

Raffaele De Gaetano

Il modus operandi della fascia tricolore ha indotto Raffaele De Gaetano a non controfirmare il decreto sindacale di nomina ad assessore all’Ambiente. Non si è fatto ammaliare dalle sirene del posto in giunta il promotore della lista il Centro per Aversa. Non è caduto nel trabocchetto che, secondo le voci di Palazzo, gli avrebbero teso Matacena e il suo cerchio magico. “Se lo nomini assessore mollerà il gruppo dei centristi”, questa la strategia dei “consiglieri” della fascia tricolore. Ma De Gaetano ha tenuto botta. “A queste condizioni, no grazie”, ha risposto.

Il nuovo assetto disegnato dal sindaco ha scontentato quasi tutti. Da Luigi Dello Vicario a Massimo Virgilio a Giovanni Innocenti passando per Antonio Mottola. Più che una ripartenza la pietra tombale sull’amministrazione. Nella seduta consiliare lampo di stamattina è iniziato il fuoco di fila contro il sindaco, assente con altri per un evento religioso. Dello Vicario non ha usato mezze misure. “Ancora una volta non c’è stata nessuna condivisione. Il gruppo Forza Azzurra – ha detto – non parteciperà più ai lavori delle commissioni consiliari”.

Il “santino” di Massimo Virgilio

Gli ha fatto eco Massimo Virgilio. Che su Fb ha demolito Matacena: “Alle voci secondo cui il sindaco starebbe valutando le dimissioni, mi viene spontaneo chiedere: ma lo conoscete davvero? In questi due anni e mezzo di amministrazione ho avuto modo di conoscerlo più a fondo e, purtroppo, devo ammettere che la realtà si è rivelata ben peggiore di quanto avessi inizialmente percepito. Una profonda delusione, che va oltre il piano politico. Perché, – ha scritto Virgilio – al di là dei ruoli istituzionali e delle divergenze politiche, sono le persone, i comportamenti e il modo di intendere le responsabilità a fare davvero la differenza”. In calce al post gli hashtag #incollato e #allapoltrona”.

Dino Carratù

Impietoso il giudizio dell’opposizione. Dino Carratù ha annunciato in assise che “la minoranza è pronta a dimettersi in blocco per ridare la parola ai cittadini”. E ha aggiunto: “Questa non è politica, è una guerra personale all’interno della maggioranza”. Mai come ora il futuro dell’amministrazione è davvero appeso a un filo. Innocenti e Aversa Moderata non sono più disposti a tenere in vita una coalizione in cui i personalismi sono diventati insostenibili, mentre i problemi di Aversa passano puntualmente in secondo piano. I moderati e i centristi non faranno più passi indietro, neppure di lato. Quindi la strada sembra ormai segnata. A Matacena non resta che gettare la spugna nella speranza di ricomporre i cocci nei 20 giorni che gli concede la legge per ritirare le dimissioni. Servirà un miracolo.

Federica Turco e Franco Matacena

Ieri sera il sindaco, l’assessore Nicola De Chiara e la capogruppo di Noi Aversani Federica Turco sono andati a cena in uno dei locali di piazza Marconi. Il cerchio magico si è trasformato in cerchio tragico. Per qualcuno è una fortuna. È un bene per la città. Tra quelli che stanno brindando c’è in prima fila Alfonso Oliva. Che grazie alla fine della fiera rischia di apparire come quello che aveva ragione sul sindaco e sui suoi accoliti. Basterebbe questo per comprendere la portata del disastro. Un capolavoro politico all’incontrario.

Mario De Michele

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