No Gas, presidio e corteo: “L’Asl non ceda il suolo dove realizzare il gassificatore”

CAPUA – Unire le lotte in difesa dell’ambiente e del territorio in un’unica grande vertenza regionale e nazionale. A Capua, questa mattina, sono arrivati a centinaia da tutta la regione per partecipare al presidio contro il gassificatore indetto dal Movimento No Gas nell’ambito della giornata nazionale lanciata dal coordinamento rifiuti ed energia.

In piazza Giudici, a pochi passi dal municipio di Capua, c’erano le Mamme Vulcaniche di Terzigno, i no discarica a Chiaiano, la Rete Commons, le mamme del 29 agosto di Acerra, il coordinamento Comitato Fuochi, i grillini, alcuni sindaci dell’agro caleno e tante altre realtà di base impegnate nella difesa del territorio.

 

Il presidio è stato animato da decine di interventi che hanno ribadito il netto no alla realizzazione di un impianto ritenuto inutile oltre che dannoso.  “Bisogna fermare questo progetto – spiega Chiara – perché  è una zona già martoriata. Non abbiamo bisogno di impianti che bruciano i rifiuti e inquinano ma di raccolta differenziata e di altre politiche ambientali. Non crediamo nemmeno alle promesse di lavoro perché abbiamo davanti a noi l’esempio della centrale di Sparanise dove a fronte di grandi promesse gli assunti sono stati 40 e molti di loro sono stati già licenziati”.

Lunedì si gioca una partita decisiva per l’avvio dei lavori del gassificatore. In provincia è previsto un incontro per risolvere la diatriba sulla proprietà dell’area. Il movimento No Gas sarà sotto i palazzi del potere e oggi ha lanciato un messaggio chiaro all’Asl, proprietaria del suolo dove dovrà sorgere l’impianto. Un corteo, strappato con la determinazione dei militanti, è arrivato fin sotto i palazzi del Psaut di Capua, l’ex ospedale Palasciano, dove è stato appeso uno striscione “C’avit luat a salute”. L’invito all’azienda sanitaria casertana è di non vendere il terreno alla provincia e quindi di scongiurare la realizzazione dell’impianto, tutelando così la salute dei cittadini.

Il movimento regionale scenderà in piazza anche martedì 9 aprile con un presidio nei pressi della sede della giunta regionale a partire dalle ore 15,00.

Angelo Golia

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