“Serve il congresso, ma i dirigenti si sono aggiornati a dopo i ballottaggi mentre gli amministratori e gli iscritti si allontanano sempre piu’ dal partito”. Lancia un grido d’allarme il primo cittadino di Capua Carmine Antropoli. La sua militanza nel partito fondato da Silvio Berlusconi e’ datata 1994, proprio quando nacque Forza Italia.

Oggi e’ tra gli amministratori piu’ votati e battaglieri, non solo in Campania. Sindaco dov’e’ il problema? “Nella provincia di Caserta c’e’ un totale scollamento tra la base del partito e il coordinamento provinciale. Mi riferisco a valenti amministratori che non hanno punti di riferimento nel Pdl. C’e’ un tutti contro tutti: il Pdl a Caserta non ha saputo fare squadra cannibalizzando i suoi stessi componenti. Ma non e’ giusto: ci sono ottimi politici, ottimi sindaci e bisogna intervenire per ripristinare il giusto clima”. A che punto e’ l’organizzazione del congresso? “Lo sa lei? Io no. Sono mesi che dico che serve. Ad oggi la provincia di Caserta e’ una delle pochissime in Italia a non aver fatto il congresso. Una scelta arrogante della classe dirigente locale, che fa male al partito e al progetto del presidente Berlusconi. In lui continuiamo a credere e se vinciamo e’ per due motivi”. Quali? “Anzitutto il progetto del Presidente Berlusconi che resta il nostro punto di riferimento, e amministratori validi, validissimi che lavorano tutti i giorni accanto alla gente. Pensiamo al caso Sagliocco, il Pdl ha dovuto subire la sua scelta”. Di tutto questo, lei ha parlato con il commissario regionale Nitto Palma? “Tutti dicono che ogni valutazione e’ rimandata a dopo i ballottaggi”. Quindi tra poco? Speriamo. Lo dico nell’interesse del Popolo della Liberta’.

 

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