Berlusconi, Casini: no fretta, decadenza non è fatto ordinario

La questione della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore ”non puo’ essere trattata come un atto ordinario” e ”mi meraviglio che ci sia nel Pd chi vuole fare in fretta senza prendere in considerazione le opinioni di Onida, Capotosti, Violante, D’Onofrio”

. A dirlo e’ il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, in un’intervista a Repubblica, ricordando come, appunto, ”personalita’ diverse, ma di sicuro non berlusconiani” ritengano ”che la giunta, in sede giurisdizionale, possa investire la Consulta della questione”. Casini si rivolge anche al Pdl: ”La minaccia dei falchi del Pdl e’ inaccettabile, non si puo’ dire ‘o votate cosi’ oppure salta tutto’, non siamo ai saldi dello Stato di diritto. Detto questo, proprio a garanzia di un percorso serio, e’ giusto pretendere che la giunta del Senato non sia un plotone d’esecuzione”. Inoltre Casini avverte: ”I falchi pensano di rompere e di vincere le elezioni. Ma ci saranno le elezioni? E’ tutto da vedere. Siamo ancora una repubblica parlamentare e, quando un governo cade, si vede in Parlamento, in questo caso – evidenzia – in Senato, se e’ possibile formare un’altra maggioranza. Per un Letta bis e per altre ipotesi”. Casini quindi sottolinea come ”gettare il Paese nel caos con una crisi al buio sarebbe un atto folle di autolesionismo” e si dice ”convinto che, dopo una meditazione approfondita, Berlusconi per primo capira’ che le sue convenienze personali coincidono con quelle del Paese”.

 

Ultime notizie

Tragedia nel Beneventano, auto si schianta contro un muro: muore un 23enne

Un giovane di 23 anni, che era alla guida di una Ford Fiesta, è morto dopo essersi ribaltato con la sua auto. L'incidente è avvenuto...

Parlamento & Governo