Immigrati, Maroni boccia sentenza Corte diritti umani

In un’intervista rilasciata al quotidiano La Padania, l’ex ministro dell’interno Roberto Maroni replica alla sentenza della Corte dei diritti umani di Strasburgo: “Prima precisazione: la Corte dei diritti umani non è la Corte di giustizia europea…”. Quindi “ha una valenza politica. La Corte dei diritti umani,

così com`è, è ad uso e consumo del Consiglio d`Europa, che si esprime politicamente”. L’ex ministro ribadisce: “Io lo rifarei. Abbiamo agito nel pieno del diritto, della legalità, abbiamo salvato delle vite umane. Abbiamo impedito ai barconi dei trafficanti di uomini di partire dalla Libia, bloccando le partenze”. “Parto con una speranza, e cioè – aggiunge Maroni – che il Governo non arretri di un punto nella politica dei respingimenti e dei rimpatri”. Ma “questo è un Governo che sta smontando pezzo per pezzo le nostre politiche sulla legalità”. Poi sottolinea: “E’ tutto il sistema che fa muro: dal permesso di soggiorno e, prima ancora, dall`abolizione dell`aggravante del reato di immigrazione clandestina, e via via… fino alla sentenza sui campi nomadi del Consiglio di Stato che ha bocciato il piano che varai subito nel 2008”.

 

Ultime notizie

Orta di Atella: i peccati e i peccatori, le liste-persona, l’antidoto contro la propaganda

di Mario De Michele Quando su un’amministrazione comunale cala il sipario prima della sua naturale scadenza si assiste sempre allo stesso spettacolo: “Si apre una...

Parlamento & Governo

Auto, moto e motorini, esenzione su un solo veicolo: chi continuerà a pagare e chi no il bollo

Bollo auto e moto abolito dal 2027, ma non per tutti. La nuova misura introdotta dal governo pone alcune limitazioni alla cancellazione tout court...