La giudice Elena Massucco ha respinto la richiesta di differimento della pena presentata dai legali di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e 8 mesi per aver inseguito e ucciso due dei tre rapinatori che avevano assaltato la sua gioielleria il 28 aprile del 2021. Nelle motivazioni si legge che “questo tipo di istanze è funzionale per pene detentive brevi” e che il differimento è “applicabile solo quando la pena non è ancora iniziata e non quando è già in corso”, come in questo caso: Roggero, infatti, si è costituito al carcere di Bollate venerdì pomeriggio, poche ore dopo la presentazione dell’istanza di differimento pena per grazia.
“In ogni caso l’istanza non può essere accolta – precisa la magistrata – perché non si ravvisa né sono state indicate dalla difesa le circostanze di necessità e di urgenza indispensabili per provvedere cautelativamente in questa sede, dovendo demandare ogni valutazione al tribunale di sorveglianza”. Come spiegato a Repubblica dal presidente del tribunale di sorveglianza, Marco Viglino, infatti, questa prima decisione è temporanea e deve essere ratificata da un collegio di giudici. Di conseguenza, c’è ancora una speranza per Roggero e i suoi avvocati, Stefano Marcolini e Sergio Novani.
Intanto il tribunale di sorveglianza di Milano, a cui era arrivata la stessa istanza, si è dichiarato incompetente e ha rinviato gli atti a Torino. Ma, a sorpresa, ha anche chiamato in causa la Corte di Cassazione per “risolvere un eventuale conflitto di competenze”. Ma Torino, nel frattempo, ha già preso la sua prima decisione.





