Scritte contro gli ebrei e simboli nazisti sonno apparsi stamani a Testaccio, all’ingresso delle ex case popolari di via Bodoni. Nel cuore del rione una volta operaio e considerato ancora “rosso”. “Abbiamo trovato queste scritte vergognose e siamo scioccati – dice un residente che abita lì da trent’anni – spero che il Comune le cancelli subito sono uno sfregio per tutti e per tutto il nostro quartiere”.
Appena qualche giorno fa un turista francese ebreo, Isaac Dahan aveva denunciato due aggressioni nel centro di Roma mentre passeggiava con la kippah sul capo. Il 22enne ha raccontato di essere stato preso di mira per due giorni consecutivi da un gruppo di persone che gridavano lo slogan “Free Palestine”. Durante il primo attacco è stato colpito al volto con dello spray al peperoncino, mentre la sera successiva è stato aggredito alle spalle con calci e pugni.
Secondo i dati raccolti dal Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec) su scala nazionale, nei primi sei mesi dell’anno, sono stati registrati 401 episodi di antisemitismo. Di questi, 101 sono stati geolocalizzati nelle principali città italiane, da Padova a Napoli. Roma è la seconda città italiana per numero di aggressioni, verbali o fisiche, con 11 casi. La Capitale è seconda solo a Milano, dove sono stati ricostruiti 22 episodi. Sull’accaduto indagano gli agenti della Digos.





