No Tav, il prefetto vieta il campeggio a Susa e Bussoleno: raffica di controlli ai varchi

È braccio di ferro in Val di Susa tra No Tav e forze dell’ordine: dopo la guerriglia di sabato a Chiomonte, il prefetto di Torino Donato Cafagna ha firmato un’ordinanza che vieta il campeggio libero nei Comuni di Susa e Bussoleno dalla mezzanotte di oggi fino alle 7 di lunedì 3 agosto. Il provvedimento è stato adottato con urgenza per motivi di ordine e sicurezza pubblica e riguarda l’iniziativa annunciata dal movimento No Tav insieme a esponenti dell’ex centro sociale Askatasuna. L’ordinanza, affissa anche nell’area individuata per il campeggio, dispone il divieto “prescindendo dalla comunicazione preventiva” per le esigenze di tutela dell’ordine pubblico. Intanto la questura ha intensificato i controlli ai varchi verso il presidio, identificando le persone dirette nell’area dove gli attivisti avevano previsto di allestire il campeggio.

Nel testo dell’ordinanza, il prefetto Donato Cafagna ricorda come le manifestazioni previste da oggi a domenica siano promosse “nei social di area da esponenti del movimento No Tav e dell’ex centro sociale Askatasuna”. Poi cita una nota del questore Massimo Gambino di ieri che sottolinea come il nuovo campeggio e le successive iniziative “possano costituire un avamposto per la realizzazione di aggressioni ai cantieri Tav e alle forze dell’ordine”.

Soprattutto alla luce di quanto successo già sabato ma anche di quanto organizzato in passato “dalle componenti più intransigenti del movimento No Tav”, che creano forte “pressione sui dispositivi di ordine pubblico a tutela del cantiere” e “azioni illecite, fortemente ostili e ostruzionistiche” che “compromettono la sicurezza pubblica e mettono in pericolo chi utilizza l’autostrada A32”. Per questo, dopo la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di ieri, il prefetto ha emesso le tre ordinanze che vietano il campeggio, le marce e la detenzione di caschi, passamontagna e maschere antigas. Chi verrà fermato a violare queste disposizioni, ora rischia anche una denuncia per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità

La risposta delle forze dell’ordine era già iniziata nelle prime ore della mattina. Una raffica di controlli ha coinvolto chiunque tenti di raggiungere il presidio. Obiettivo, identificare più persone possibile: «A pochi minuti dal montaggio del campeggio, un ingente dispiegamento di forze dell’ordine si è presentato in tutti i punti di passaggio del campeggio: San Giuliano, Traduerivi e Farmacia Viva – scrivono su Telegram gli esponenti del movimento contro la Torino-Lione – Chiediamo a chiunque abbia modo di raggiungerci di venire al presidio di San Giuliano».

Il campeggio si sposta a Venaus dopo il divieto a Susa
Dopo il divieto disposto dalla prefettura, i militanti No Tav hanno lasciato l’area di Susa e si sono spostati in piazza, decidendo poi di trasferire il campeggio a Venaus, Comune non interessato dall’ordinanza. Gli attivisti stanno procedendo all’allestimento dell’area e hanno convocato per le 16.30 una conferenza stampa, durante la quale intendono spiegare la loro versione dei fatti e annunciare le prossime iniziative. “La vendetta non si è fatta attendere” ha scritto il movimento No Tav sui propri canali social, commentando il provvedimento della prefettura e i controlli scattati in Val di Susa.

La chiamata dei No Tav alla settimana di lotta
Era una reazione prevista dopo l’annuncio della nuova iniziativa contro l’Alta velocità: “Non lasciamo nessuno da solo di fronte alla vigliaccheria dello Stato. Chi devasta sono gli operai di Telt e la polizia. Con il pensiero rivolto ai due compagni tedeschi in carcere diamo inizio alla settimana di lotta”. È con queste parole, rivolte agli unici antagonisti arrestati per l’assalto di Chiomonte, che il movimento ha chiamato a raccolta gli attivisti per un nuovo “campeggio”, allestito da oggi al 2 agosto. Una iniziativa che era in calendario da settimane ma che, dopo gli scontri del 25 luglio, ha preso un significato diverso. L’idea è che, di fronte a un “mondo della politica e dell’opinionismo chealza gli scudi a difesa del Tav” sia necessario “tenere il punto”. “Non crediamo che in momenti come questi siamo noi adover avere paura” scandisce il testo diffuso via Telegram ai militanti.

 

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