Prima l’annuncio del segretario cittadino Enzo Guida di espellere dal partito il sindaco uscente Enzo De Angelis e una parte degli amministratori in carica nella passata consiliatura, ora la decisione di Giuseppe Fiorillo, vicepresidente del consiglio provinciale ed già primo cittadino, di dimettersi da presidente del Pd.

Per i Democratici di Cesa le elezioni comunali hanno prodotto uno tsunami politico. La batosta elettorale (mille voti di scarto rispetto alla lista del neo sindaco Liguori con appena il 39% dei consensi) ha lasciato il segno, determinando un effetto domino. Ai nostri microfoni Guida ha preannunciato l’imminente provvedimento di espulsione nei confronti di De Angelis e del gruppo di assessori e consiglieri a lui vicino “per il palese appoggio in campagna elettorale della lista avversaria”.

Oggi un altro scossone arriva dall’ex sindaco Fiorillo, che nella prossima assemblea degli iscritti rassegnerà le dimissioni da presidente del partito. “Credo – ha dichiarato il vicepresidente del consiglio provinciale – che sia un atto dovuto. In campagna elettorale sono sceso in campo per contribuire alla vittoria della nostra lista ma alla luce del risultato, tutt’altro che positivo, ho deciso di lasciare la presidenza del Pd di Cesa”.

Insomma, un atto di responsabilità politica che non vuole gettare altra benzina sul fuoco delle polemiche interne, ma vuole favorire una discussione pacata per il rilancio del Pd cesano.

“Le mie dimissioni – sottolinea Fiorillo – non sono assolutamente dettate dalla volontà di alimentare diatribe interne, né tantomeno di imputare a qualcuno le cause della sconfitta, bensì dall’assunzione di responsabilità politica per un risultato elettorale che ci ha fortemente penalizzato”.

L’ex primo cittadino non punta l’indice contro nessuno, anzi con molta onestà fa autocritica: “In campagna elettorale ho dato anima e corpo per battere i nostri avversari, ho fatto di tutto per consentire al centrosinistra di proseguire l’azione amministrativa avviata 15 anni fa con la mia sindacatura, ma gli elettori ci hanno penalizzato, per cui ritengo giusto trarne le conseguenze politiche dimettendomi da presidente del partito. Ripeto – conclude Fiorillo – così come ci ho messo la faccia in campagna elettorale, ora mi assumo tutte le responsabilità politiche, continuando, però, e questo deve essere chiaro, a impegnarmi per il rilancio del Pd”.

 

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