ACERRA – Il giorno 18 novembre è stata ufficializzata la consegna di un terreno in località Sannereto ad Acerra all’associazione LEDA, lega per la difesa e i diritti animali e dell’ ambiente. Per il comune è il primo esempio in città di riutilizzo di un bene confiscato ad uso sociale e non solo, è anche il primo riconoscimento ufficiale del lavoro silenzioso e importantissimo svolto dai volontari, persone che dedicano il loro tempo, i loro soldi, i loro sforzi per migliorare la città.

Il commissario prefettizio Marcello Fulvi ha assegnato il fondo, sequestrato ad Aniello Scudiero, in comodato d’uso gratuito all’associazione LEDA, che da anni lavora costantemente e instancabilmente sul territorio difficile della provincia napoletana per il recupero, la cura e l’adozione di animali abbandonati o randagi. Il gruppo di volontariato della LEDA più volte ha fatto parlare di sé e proprio operato ammirabile. La presidentessa Rosa Pezzella, impiegata presso l’Alenia a Pomigliano D’Arco, ha avviato questa iniziativa senza nessun aiuto economico da parte delle istituzionii, ogni giorno alla fine del lavoro raccoglie gli avanzi della mensa della fabbrica, quel cibo che altrimenti andrebbe buttato nella spazzatura, carne, pasta, prosciutto, pizze, mozzarella, legumi e lo porta ai suoi più di 100 cani, insieme alla vicepresidentessa Francesca Confessore, il figlio di Rosa, Nicola Nappi e una decina di volontari, i quali, a turno, cercano di dare una mano come possono ogni giorno al rifugio. Puliscono, curano, fanno giocare e danno da mangiare ai cani del rifugio e ad altri randagi di quartiere, tutti i giorni della settimana, sette su sette, Natali, Pasque e Ferragosti inclusi fino a sera e spesso anche oltre, fino a notte fonda spinti dall’amore incondizionato, per ricevere in cambio solo qualche scodinzolata e leccatina sulla guancia e per vedere questi esseri dimenticati, abbandonati al loro triste destino rinascere, donare loro una vera vita. Al rifugio, attualmente privato, su un terreno in fitto, sono passati cani moribondi, disabili, cani con gravi problemi comportamentali, scheletri ambulanti, pieni di piaghe, di croste, vittime di incidenti stradali, curati amorevolmente, rimessi sia fisicamente, sia psicologicamente sono stati poi dati in adozione. Per tutti gli ospiti presenti, sul sito www.associazioneleda.com. si può trovare un scheda dettagliata, con foto, descrizione, storia e persino video per chiunque volesse adottarlii. Bisogna ricordare che il comune di Acerra non è neppure convenzionato con l’A.s.l. per le sterilizzazioni gratuite dei randagi per cui chi fa volontariato animalista deve sobbarcarsi anche questa ingente spesa. Questa dell’assegnazione del terreno è il primo grande passo verso un riconoscimento di un’attività che impegna più di un lavoro, è di pubblica utilità e offre al comune un servizio utilissimo visto che i cani randagi dovrebbero essere curati a spese dell’amministrazione comunale e il sindaco in prima persona è responsabile per i cani vaganti presenti sul territorio. Parlando con la presidentessa Rosa ci racconta: “il 18 novembre è stato uno dei giorni più belli della mia vita, finalmente qualcuno si è accorto di loro” e quando dice loro capisco benissimo che si riferisce ai suoi amici quadrupedi, si perché Rossella, come la chiamano gli amici, ha sempre pensato al loro bene prima di tutto. Rossella mi racconta quanto è difficile il quotidiano, come vive male chi cerca di aiutare il prossimo e non posso fare altro che annuire e guardare che i cani fuori nel prato antistante ai box, invece, corrono spensierati. Nel cucinino appena si entra ci sono fogli su fogli di ricette veterinarie, ogni tanto un volontario va a consultarle poi esce con una pillola infilata in un bocconcino di carne o una siringa, una pomata, chiedo a Rossella e mi dice quanto siano ingenti le spese veterinarie, lo capisco, chiunque ha un cane o un gatto lo sa che quando si ammalano le spese ci sono, al rifugio c’è sempre qualcuno che ha bisogno di qualcosa, mi chiedo allora come si faccia ad andare avanti. “Si fanno i banchetti, arriva qualche volta una donazione, qualche altra volta chi porta un cane si prende l’onere delle spese, si va avanti a fatica, si fanno mille conti, ci si inventa come andare avanti” ma poi guardo i cani tutti un po’ cicciottelli che saltellano e scondinzolano e anche il mio cuore si riempie di gioia, allora capisco gli sforzi di questa donna dal cuore enorme e degli altri volontari, tutti loro arrivano quasi per caso o perché vogliono fare qualcosa in più che lamentarsi di quello che nella loro città, nel mondo non va bene e mi rivesto di ottimismo. Se è vero che “Il livello di civiltà di un popolo si misura dal rispetto che esso nutre per gli animali” oggi la cittadina di Acerra ha fatto un gran passo avanti ma la strada da percorrere è ancora lunga, sarebbe giusto aiutare queste persone almeno garantendo le spese veterinarie gratuite con una struttura convenzionata come fa il comune di Napoli e molti altri comuni anche della Campania ma per oggi possiamo anche gioire di questo piccolo traguardo raggiunto.

 

 

 

Angela De Laurentiis

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