VIDEO Real Aversa, Campilongo verso il derby col Gladiator: “Vincere per i tifosi”. In arrivo azioni legali contro le fake news

Se la panchina di Sasà Campilongo è a rischio allora Dracula sarà il prossimo presidente nazionale dell’Avis. Per carità, tutto è possibile ma tirare fuori dal cassetto delle balle spaziali che l’allenatore della Real Aversa sarebbe in bilico è un po’ troppo anche per le persone con una spiccata propensione a credere nelle favole. E quando le favolette vengono messe in giro dagli adulti, beh, il sospetto che si voglia artatamente destabilizzare l’ambiente diventa una certezza. Ma i vertici societari granata hanno le spalle larghe e soprattutto non sono nati ieri, né l’altro ieri. Il presidente Angelo Tinto ha blindato il tecnico. Idem per il direttore sportivo Livio Scuotto. In un’intervista a Italia Notizie il patron dei normanni ha ribadito la piena fiducia a Campilongo. Non ce n’era bisogno perché Tinto ha sempre creduto nell’allenatore. E continua a credere in lui anche più di prima.

Real Aversa in campo contro le fake news

Dopo la sconfitta casalinga con la Fidelis Andria è iniziato un tam-tam mediatico e social. Qualcuno male informato, o peggio ancora in malafede, ha fatto circolare la notizia falsa come la riproduzione di un Caravaggio disegnata da un bambino delle elementari di un possibile esonero del tecnico e del ds. Nulla di più lontano dalla verità. Il presidente Tinto e la dirigenza granata si sono stretti attorno a Campilongo e a Scuotto. “Non sono mai stati in discussione”, la parola d’ordine. Una presa di posizione solare e irremovibile, nonostante i tentativi di turbare la squadra. La società ha anche diramato un comunicato stampa che non lascia spazio a interpretazioni. “La Real Aversa 1925 – si legge nella nota – si riserva di effettuare tutte le opportune valutazioni in merito ai contenuti pubblicati e alle eventuali responsabilità connesse, senza escludere, qualora ne ricorrano i presupposti, il ricorso alle competenti sedi legali per tutelare i propri diritti e la propria immagine”.

Il presidente Angelo Tinto

Più chiaro di così si muore. Il riferimento è agli ultimi articoli apparsi su quotidiani e testate giornalistiche online con “ricostruzioni non corrispondenti alla realtà dei fatti e, per contenuti e modalità, potenzialmente lesive dell’immagine, della reputazione e della credibilità della società”. Fine della fiera delle bugie. Almeno si spera. In caso contrario la palla passerà agli avvocati. Non sono frasi di circostanza. Il pieno sostegno a Campilongo e a Scuotto è sincero e convinto, come dimostra la presenza quotidiana dei dirigenti al Bisceglia durante gli allenamenti. Ieri siamo andati allo stadio per intervistare Campilongo. A bordo campo c’erano, tra gli altri, il vicepresidente Raffaele Tinto, fratello del patron granata, e il direttore generale Giovanni Buonomano. I vertici societari sono con l’allenatore. Punto. Chi sperava il contrario se ne faccia una ragione.

Domenica derby casertano col Gladiator

Dal canto suo mister Campilongo, come sempre, ci ha messo la faccia. Ai nostri microfoni non ha nascosto la sua delusione per il brutto secondo tempo della gara con i pugliesi. Al tempo stesso si è detto convinto di avere a disposizione un “gruppo con dei valori, che saprà riscattarsi già nel derby di domenica con il Gladiator”. E ha ribadito che “la Real Aversa non ha paura di nessuno e che può giocarsela con chiunque”. Mai come ora i calciatori devono rispondere all’appello. Devono giocare da squadra, come chiede il tecnico. Con gli individualismi non si va da nessuna parte. La maglia va sudata sempre e comunque. Poi si può vincere o perdere. Fa parte del gioco. Ma sicuramente non mancheranno gli applausi. Meno che mai il sostegno dei tifosi.

In ogni caso i rematori contro e i tirapiedi non avranno cittadinanza. La Real Aversa è una squadra forte. Con una società che guarda lontano. Il cammino è appena cominciato. Il cammino è appena cominciato. E qualche battuta d’arresto non può trasformarsi in una sentenza definitiva. A maggior ragione quando il progetto è solido e la fiducia nell’allenatore non è mai venuta meno. Domenica contro il Gladiator serviranno carattere, gioco e soprattutto determinazione. Il resto è rumore di fondo. Compresa la favola della panchina traballante. Per crederci bisogna aspettare Dracula alla prossima assemblea dell’Avis.

Mario De Michele

LA VIDEOINTERVISTA A SALVATORE CAMPILONGO

 

 

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