Ipotesi newco per l’ex Ilva, ma c’è cautela: “Bisogna verificare la concreta percorribilità”

La manifestazione di interesse per l’ex Ilva di Federacciai, “in nome e per conto” di 14 società, prospetta “la realizzazione dell’operazione attraverso un veicolo societario di nuova costituzione”, una newco “partecipata direttamente o indirettamente” dalle società interessate. Si legge nella lettera – l’ANSA ha potuto visionare la bozza finale – inviata ieri dal presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, per presentare una manifestazione di interesse “esclusivamente preliminare e non vincolante”. Il tenore è improntato alla massima cautela: parla di “disponibilità ad approfondire”, di “volontà di verificare la concreta percorribilità”, come per “la sussistenza delle condizioni indispensabili”. Si chiede una due diligence anche per valutare, strutturando via via un progetto che appare ancora tutto da costruire, come “assicurare una corretta e sostenibile allocazione dei relativi rischi e responsabilità”.

Federacciai e le 14 società interessate danno la “disponibilità ad avviare un confronto con le competenti Autorità”, per – si conclude la lettera – “verificare, in uno spirito di collaborazione istituzionale, la sussistenza dei presupposti necessari per l’eventuale sviluppo dell’iniziativa e, ricorrendone le condizioni, per procedere alla predisposizione di una formale offerta”. L’oggetto della manifestazione di interesse, così come viene indicato nella lettera di Federacciai, è “la possibile realizzazione di un progetto industriale avente ad oggetto un complesso di beni e attività aziendali facenti capo ad Ilva in amministrazione straordinaria, Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria e ad altre società appartenenti ai rispettivi gruppi”.

“L’iniziativa nasce dalla volontà di verificare la concreta percorribilità di un progetto che – viene subito sottolineato -, per dimensioni, complessità e rilevanza strategica, richiede il concorso di una pluralità di fattori industriali, economici, finanziari e istituzionali e la presenza di un quadro complessivo idoneo ad assicurarne la sostenibilità nel medio-lungo periodo”. Federacciai spiega che il presidente Antonio Gozzi ha “il mandato di svolgere, in questa fase preliminare, le necessarie interlocuzioni volte a verificare la sussistenza delle condizioni indispensabili per consentire alle imprese coinvolte di valutare concretamente la possibilità di promuovere e sostenere il progetto industriale”.

E nel caso di una “positiva verifica di tali presupposti” che le quattordici società – viene ancora indicato – potranno valutare “la realizzazione dell’operazione” attraverso una newco. “In tale eventuale fase – si precisa – dovranno essere svolti i necessari approfondimenti di natura industriale, tecnica, economica, finanziaria e legale, inclusa un’adeguata attività di due diligence, all’esito dei quali potranno essere compiutamente definiti il perimetro, la struttura, le condizioni e i termini dell’ operazione, nonché le modalità più appropriate per assicurare una corretta e sostenibile allocazione dei relativi rischi e responsabilità”.

La lettera inviata ieri “costituisce pertanto una manifestazione di interesse di natura esclusivamente preliminare e non vincolante e non rappresenta un’offerta né comporta, in capo a Federacciai, alle società interessate o alla eventuale newco, alcun impegno a procedere alla realizzazione dell’operazione”. Federacciai e le 14 società danno intanto una piena disponibilità ad “approfondimenti e interlocuzioni”, nei tempi e nelle modalità che saranno definiti “dai commissari straordinari e dalle competenti autorità”. L’interlocutore è Antonio Gozzi, come presidente di Federacciai e perchè ha il mandato, dalle dalle 14 società, di coordinare il confronto.

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