Aversa: il nodo De Cristofaro, Innocenti l’equilibratore, De Chiara iperattivo e giunta politica con Turco e De Gaetano

di Mario De Michele
Si dice che non tutti i mali vengono per nuocere. Mai come nel caso del siluramento di Alfonso Oliva motto popolare è più appropriato. Nei 2 anni di mandato il vicesindaco ha brillato per inadeguatezza amministrativa e inconsistenza politica. Per non tacere della sua incapacità di fare squadra, anch’essa proverbiale, causa di molti mali all’interno della coalizione civica. Invece di supportare il sindaco Matacena, svolgendo un ruolo di pontiere tra le diverse anime della maggioranza, il numero due dell’amministrazione ha fabbricato inciuci e ha alimentato contrapposizioni personali. In buona sostanza Oliva ha svolto all’incontrario il suo importante ruolo azzoppando un esecutivo già claudicante. Non a caso la consigliera di maggioranza Adele Ferrara lo ha definito “un cancro politico” per il team di governo. Una patologia costata ai cittadini 3.400 euro al mese per 2 anni. Nelle tasche del vicesindaco sono finiti in totale 81.600 euro, che saranno pure lordi, ma sempre di un bel gruzzoletto si tratta,

Orlando De Cristofaro

IL NODO IRRISOLTO DI DE CRISTOFARO
Ora per Matacena e company inizia una sfida impegnativa. La squadra di governo è a un bivio: o esce dal guado e si mette a lavorare a testa bassa oppure ben presto arriverà al capolinea. Dopo un primo biennio incolore e costellato da scontri interni è scoccata l’ora del fare, è giunto il momento, non più differibile, di affrontare e risolvere i problemi. Disinnescato il freno Oliva bisogna pigiare sull’acceleratore per recuperare il terreno perso. Sul piano politico va sciolto quanto prima il nodo Immagina Aversa. Forse per debito di riconoscenza per il sostegno alle regionali, Orlando De Cristofaro è stato l’unico a spalleggiare Oliva nella congiura di Palazzo attuata nell’ultimo consiglio comunale. Un doppio errore. In primo luogo perché la mancanza del numero legale ha impedito di approvare debiti fuori bilancio per l’assistenza a due ragazze speciali, una delle quali non vedente. In secundis perché, come ha rivelato pubblicamente Matacena, il complotto di Oliva è scattato in seguito al “no” della fascia tricolore di indicare un nome dell’allora vicesindaco nella terna del nucleo di valutazione, nominata pochi giorni prima.

Raffaele Oliva

IMMAGINA AVERSA UNA RISORSA DA RECUPERARE
Al netto dell’errore tattico De Cristofaro e il gruppo Immagina, a differenza di Oliva e Virgilio, detto Bobby (cit. Adele Ferrara), rappresentano in prospettiva una risorsa importante per la maggioranza. L’assessore Francesco Di Palma sta lavorando bene. Ed è anche una persona perbene e onesta. Di questi tempi non è poco. I consiglieri Raffaele Oliva, che però dovrebbe capire che i conflitti di interesse non fanno bene né alla maggioranza né a lui stesso, e Massimo Palazzo, a volte troppo “autonomo”, non vanno emarginati. Così come è necessario fare uno sforzo per dare peso decisionale a De Cristofaro e a Immagina.

Franco Matacena

STOP AGLI INTERESSI DI BOTTEGA, UNO VALE UNO
Poi c’è il capitolo dei consiglieri che perseguono da una vita gli interessi personali. Matacena sia intransigente e dica a chiare lettere che “se si tira troppo la corda si spezza”. Per blindarsi dai ricatti e dalle richieste pressanti, ergo per non navigare più a vista, il sindaco deve capire che la politica si basa sui rapporti di forza. Non è un aspetto deteriore. È la democrazia, bellezza! E quindi, mai come ora, serve la capacità di aggregare, bisogna essere inclusivi e in un’ultima analisi è necessario riservarsi qualche asso nella manica per stoppare le offensive di chi sguazza in un quadro politico-amministrativo con numeri risicati. Uno vale uno, non può valere due o tre, altrimenti salta il banco.

Giovanni Innocenti

INNOCENTI L’UNICO “STABILIZZATORE”
Piaccia o no l’unico in grado di “equilibrare” l’assetto consiliare è il presidente dell’assise Giovanni Innocenti. Non regge più da tempo la storiella che lo dipinge come l’esecutore materiale dei diktat di Giovanni Zannini. Aversa Moderata è una “creatura” griffata Innocenti. Che piaccia o no è anche il leader cittadino di Forza Italia, oltre a ricoprire la carica di consigliere provinciale con deleghe di primissimo piano come la Pubblica istruzione e l’Edilizia scolastica. In pratica è l’assessore dei settori principali della Provincia. E soprattutto, piaccia o no, Innocenti è l’esponente più “politico” della maggioranza. L’unico capace di stabilizzare la coalizione di governo o di allargarla se sarà necessario. Chi diceva che il numero uno del civico consesso aspirava a fare il “sindaco ombra” è fuori dai giochi, ogni riferimento ad Alfonso Oliva è puramente voluto. Se Matacena continuerà a considerare Innocenti un “pericolo” non andrà lontano. Se capirà, una volta e per tutte, che può e deve contare su di lui il percorso politico-amministrativo sarà meno disseminato da ostacoli.

Il municipio di Aversa

GIUNTA POLITICA DI MEDIO-LUNGO TERMINE
E poi c’è da mettere mano alla nuova giunta con innesti di qualità, operativi e con un mandato di medio-lungo termine. La girandola di assessori è deleteria per tutti. In questa fase servono stabilità, governabilità, competenza e attivismo. Non si attaglia al caso di Aversa il motto andreottiano secondo cui “tirare a campare è sempre meglio che tirare le cuoia”. Bisogna fare un grande balzo in avanti. Sono indispensabili risposte celeri e concrete a problemi come la raccolta rifiuti e il decoro urbano. La priorità assoluta è la vivibilità. Se l’igiene urbana e il verde pubblico hanno risentito dei disservizi della ditta appaltatrice e se l’azione politica è stata stoppata da Oliva, ora non ci sono più alibi. Tirare a campare esporrebbe tutti a un logoramento letale. E il finale sarebbe scontato: tutti a casa anzitempo.

Nicola De Chiara

DE CHIARA IPERATTIVO, STIA SERENO
L’inserimento in giunta di Nicola De Chiara è stata una scelta azzeccata. Ma il neo assessore deve smetterla con le invasioni nel campo della politica. Da quando si è insediato ha già dato una svolta nei comparti cultura e spettacoli. Si dedichi alle sue deleghe e abbandoni il sogno di fare il regista politico. È stato schierato come mediano. Non ha il fisico del goleador. Se non lo capirà De Chiara avrà vita breve. In caso di precoce dipartita si tolga dalla testa di sputare nel piatto dove ha mangiato, come ha fatto oscenamente Oliva, e di scrivere articoli contro Matacena & co. come se nulla fosse. Si chiama coerenza.

Federica Turco e Raffaele De Gaetano

TURCO E DE GAETANO IN POLE
Altri due nomi che potrebbero-dovrebbero dare un contributo prezioso al rilancio amministrativo sono Federica Turco e Raffaele De Gaetano. Per Matacena è il tempo di andare sul sicuro e di mettere definitivamente nel cassetto le soluzioni tecniche. Al nuovo assetto consiliare ci penserà Innocenti, il sindaco stia sereno. Aversa ha bisogno di una coalizione di governo che abbia una visione politica della città. Servono stabilità e azione. Altrimenti è meglio abbassare il sipario. Perché i cittadini non ne possono davvero più. Non è un’iperbole. 

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